mercoledì 20 marzo 2019

Finita la dieta pensavo di tornare a mangiare come prima: mandechè a dieta ce stai a vita. Punto!

La dieta è 'na galera. Proprio così, se stai a dieta un giorno, poi devi starci tutta la vita. Da bambino dovevo perdere 25kg ed essendo durante l'età dello sviluppo e soggetto maschio, la dietologa disse che in 5-6 mesi avremmo raggiunto il risultato. Che sciocco! Pensavo infatti che al termine della tris avrei potuto mangiare di nuovo come prima. Mandechè? A dieta ce stai a vita. Punto. E pensare che con un omicidio oggi in 8 anni stai fori. Essendo obeso nella mia vita ho fatto parecchie diete senza raggiungere grandi risultati. Ma del resto voi avete mai letto una dieta? Le condizioni proibitive in cui ti mettono i dietologi?


Cominciamo dalla colazione: due fette biscottate e una tazza di tè al limone. Tradotto pane rappreso e acqua calda con una spruzzatina di cedro.

A metà mattinata un frutto: ma tu lo sai un lavoratore a metà mattina cosa ha sulle mani? Hai mai preso un Atac? Quando scendi sei fosforescente per gli agenti mutageni ivi contenuti che se poco poco entrano in contatto con il tuo sangue diventi il Maestro Splinter.

A pranzo la cattiveria assoluta: 80 grammi di pasta. Che per farglieli aumentare a 90 ho dovuto pagare anticipatamente i 6 mesi successivi di controlli.

A metà pomeriggio: uno yogurt da 125gr, e secondo te io con 90gr di pasta in corpo, alle 5 non me prendo una striscia de piazza bianca con la mortazza?

La sera: si sta leggeri (eh già, me fossi abbuffato troppo a pranzo). Petto di pollo e insalata.

Da qualche anno seguo un medico, il Professor Franco Berrino, medico epidemiologo già direttore dell'Unità preventiva e predittiva dell'Istituto tumori di Milano. Ho letto alcuni suoi libri e su alcune cose sono completamente d'accordo, su altre non mi esprimo perchè non è il mio mestiere, però anche da profano qualche dubbio me lo concedo. Del resto lui stesso afferma di non fidarci di quello che dice. Il professore è la classica persona che puoi solo amare e lo ammetto: c'è stato un periodo in cui ogni tre parole che dicevo, la quarta era Berrino dice...

Sostanzialmente il pensiero del Prof è questo:

  • Evita la carne, il ferro lo prendi dalle vongole. 
  • Niente zuccheri, la frutta non ti sembra già abbastanza dolce? 
  • La farina OO? Ma che sei matto! Meglio l'integrale o tipo2 
  • Il caffè amaro. Se non te piace amaro allora non te piace il caffè, cambia bevanda.
  • Le patatine fanno ingrassare, le patate fanno ingrassare, anche bollite non fare il finto tonto!
  • Le carni conservate? Meglio una revolverata a questo punto! 
  • 30 minuti di camminata la mattina (lui va sui Navigli alle 6 poi torna e fa colazione). 
  • Ogni giorno qualche cucchiaio di fagioli.
  • Tieniti stretto con le quantità perchè anche se un alimento fa bene, assunto in grandi quantità ha l'effetto opposto.
  • Attento alle proteine, chi ne assume più del 15% ingrassa.
  • Le cellule tumorali sono ghiotte di zucchero, ne consumano 200 volte di più di una cellula normale. Togli lo zucchero e le affamerai. 
  • Sostituisci i biscotti e i dolci industriali con preparati casalinghi a base di farina di ceci, mandorle, uvetta passa, frutta secca...
  • Pomodori e melanzane (praticamente solanacee) con moderazione. 
  • Lo Yogurt è l'unico alimento di origine animale la cui fermentazione aiuta il nostro intestino.
  • E poi legumi, legumi, soltanto legumi, legumi tra noi....

Spero di essere riuscito a racchiudere il suo pensiero in una manciata di punti. Non sono solito dare consigli alimentari, proprio perchè sono stanco di riceverli da persone self-made senza nessuna conoscenza basilare di biochimica ma frutto delle loro strampalate teorie che fanno scalo solo nella loro ignoranza. A questo proposito vi invito anche a leggere questo articolo: https://ifiweredonchisciotte.blogspot.com/2019/07/la-verita-e-che-noi-obesi-mangiamo.html

Infine Vi consiglio: Il Cibo dell'uomo. Secondo me il miglior libro del Professore. 
E come al solito vi lascio con una frase, neanche a farlo apposta di Franco Berrino: È l'assenza di cambiamento che favorisce la malattia perché non coltiva la nostra capacità di reazione. La vecchiaia non è altro che la mancanza di reazione.

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