Io ho vissuto da solo in una casa tutta mia, sono uomo, trentenne, e già questo non giova a mio favore in termini di pulizia domestica, ma io un cesso con la microflora batterica di una fogna di Taiwan non l'ho mai avuto. E non mi sognerei mai di dire a mia madre, qualora fossi donna, che ho un fastidioso prurito..... intimo (perchè ricordate che le pause fanno parte dei tempi della recitazione e sono importantissime) soprattutto davanti a 55 milioni di italiani.
Si a proposito, siamo 55 non più 60 milioni, lo ha detto l'Istat l'altra settimana. E forse la colpa è anche del forte ribasso dei Tv LCD, oggi infatti un SABA 32" con 99 euro te lo porti a casa.
Il grande problema della pubblicità in Italia è che se magna sempre. Pesti, ragù, bastoncini di pesce, biscotti senza olio di palma. Che poi oggi tutto è senza olio di palma, se non sei senza olio di palma sei out. Solo la Nutella resiste imperterrita, ha detto fanculo ai salutisti. Michele Ferrero (che Dio lo abbia in gloria) è morto a 90 anni. E quindi essendo piena la TV di prodotti alimentari, con il loro marketing aggressivo succede che la mattina alle 8.00 inizi la dieta, alle 8.15 c'hai Pasotti che sforna i biscotti per la Grimaudo. Io guarderei solo pubblicità anche perchè oramai i film so già dove vogliono andare a parare: sentimentale? Lui incontra lei, prima si odiano, poi succede un fatto che li fa finire a letto e poi davanti ad un pastore protestante che li unisce in matrimonio. Azione? Lui/Lei capisce qualcosa che gli altri ignorano, ha tutto il mondo contro, ad un certo punto capisce che dovrà fare tutto da solo, qualche scena hot fa sempre audience, sconfigge i cattivi, qualche costola rotta e la soddisfazione di dire: brutti stronzi ve l'avevo detto!
Una azienda di concessione pubblicitaria aveva come slogan: "La pubblicità fa diventare grandi"

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