domenica 10 marzo 2019

Adoro la pubblicità, quando inizia il film di solito cambio canale

Sono strano lo ammetto, ma io guarderei solo la pubblicità, quando iniziano i film io cambio canale. Ho sempre ammirato gli autori delle pubblicità, secondo me è più difficile far passare un concetto in 30 secondi di uno spot che in un film di 120 minuti (qualcuno dirà graziealcazzo) Diciamo che è sempre stata una tecnica aggressiva di conquista del consenso, ovviamente del consenso commerciale, perchè un'azienda non vuole che tu le compri solo il prodotto, lei vuole diventare tua amica, fidelizzarti, rendersi indimenticabile. Infatti all'ora di pranzo ti manda lo spot del cesso incrostato che solo un prodotto magnifico come il suo può disincrostare.
Io ho vissuto da solo in una casa tutta mia, sono uomo, trentenne, e già questo non giova a mio favore in termini di pulizia domestica, ma io un cesso con la microflora batterica di una fogna di Taiwan non l'ho mai avuto. E non mi sognerei mai di dire a mia madre, qualora fossi donna, che ho un fastidioso prurito..... intimo (perchè ricordate che le pause fanno parte dei tempi della recitazione e sono importantissime) soprattutto davanti a 55 milioni di italiani.

Si a proposito, siamo 55 non più 60 milioni, lo ha detto l'Istat l'altra settimana. E forse la colpa è anche del forte ribasso dei Tv LCD, oggi infatti un SABA 32" con 99 euro te lo porti a casa.
Il grande problema della pubblicità in Italia è che se magna sempre. Pesti, ragù, bastoncini di pesce, biscotti senza olio di palma. Che poi oggi tutto è senza olio di palma, se non sei senza olio di palma sei out. Solo la Nutella resiste imperterrita, ha detto fanculo ai salutisti. Michele Ferrero (che Dio lo abbia in gloria) è morto a 90 anni. E quindi essendo piena la TV di prodotti alimentari, con il loro marketing aggressivo succede che la mattina alle 8.00 inizi la dieta, alle 8.15 c'hai Pasotti che sforna i biscotti per la Grimaudo. Io guarderei solo pubblicità anche perchè oramai i film so già dove vogliono andare a parare: sentimentale? Lui incontra lei, prima si odiano, poi succede un fatto che li fa finire a letto e poi davanti ad un pastore protestante che li unisce in matrimonio. Azione? Lui/Lei capisce qualcosa che gli altri ignorano, ha tutto il mondo contro, ad un certo punto capisce che dovrà fare tutto da solo, qualche scena hot fa sempre audience, sconfigge i cattivi, qualche costola rotta e la soddisfazione di dire: brutti stronzi ve l'avevo detto!

Con la pubblicità invece è diverso, anche per lo stesso prodotto ogni volta l'azienda produttrice può cambiare il punto di vista che vuole trasferirti. Oggi farti capire che il suo prodotto è per tutta la famiglia quindi tira fuori dalla naftalina 4 disadattati che in realtà si odiano tra loro e li mette intorno ad un tavolo. Domani invece vuole che il suo prodotto sia solo tuo perchè tu hai diritto a concederti qualcosa ogni tanto e quindi scrittura uno che sta sul K2 (ma in realtà è Ovindoli) e tira fuori sta barretta de cioccolata al latte che se apre perfettamente, mentre tu di solito fai un macello.

Una azienda di concessione pubblicitaria aveva come slogan: "La pubblicità fa diventare grandi"


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