Sbagliano, ci riprovano, ri-sbagliano, ci riprovano. Cazzo hai solo un tentativo mica stiamo a Caduta Libera. Tirano fuori la loro dieta e i loro successi, la loro grande forza di volontà e il chiccazzosenestrafotte non ce lo metti? E mentre il countdown del TecnoGym sembra in modalità slow-motion sono già arrivati a concetti ancestrali come la chetogenesi (che se veramente sapessero cosa è, avrebbero un secondo neurone per giocare a ping pong con il primo). Ma la colpa è mia, è inutile che ci giro in torno. Perchè se al loro Ciao come va? facessi seguire e tu da quale circo sei scappato? Vivrei felice come un lattante a cui hanno messo una tetta in bocca!
E non è solo la palestra il luogo dove ci sentiamo giudicati. Ci sono almeno altre tre location. I buffet, per esempio. Avete mai visto un ciccione avvinghiarsi ad una tavolata self-service? Funziona più o meno così: i magri si spazzolano tutto, poi ti avvicini a prendere l'ultimo salatino rimasto e il simpatico di turno che dice Aho e abbasta ancora magni? A quel punto vorresti difenderti, magari fornire un alibi del tipo: ma io stavo fuori in terrazzo a fare pilates, ma riesci a fare solo mezzo sorriso e cercare di limitare i danni.
Il secondo luogo di disagio è a cena fuori. Il paradosso è che gli amici stretti se ne fregano, hanno cominciato a tollerarti, chi si fa i cazzi tuoi sono quelli che magari hai conosciuto quella sera stessa, magari amici di amici. Di solito sono gli uomini che ti scassano il cazzo, per le donne il peso è pur sempre un argomento tabù, o comunque hanno una diversa sensibilità. Parte cosi la solita domanda: quanto pesi? Arieccolo eccheccazzo pure qua sta questo!? Io di solito non mi tolgo mai i chili, anzi se posso ne dico pure qualcuno in più, in modo che pensano che sia un caso terminale e magari mi lasciano finire la mia wurstel e patatine. Vi posto l'ultimo dialogo che ho avuto con un commensale qualche mese fa:
Lui: perchè mangi?
Io: perchè ho fame?
Lui: e lo vuoi risolvere questo problema?
Io: e io per questo sto mangiando.
Certo, di luoghi e situazioni che ci fanno girare i coglioni ce ne sarebbero tanti, quando non vuoi mangiare per esempio. Ci sta che una sera, vuoi perchè ti girano le palle, vuoi che a pranzo hai scuoiato un cinghiale sano sano, non ti va di consumare il lauto pasto. Iniziano così gli interrogativi: sospettano brutti mali, situazioni catastrofiche all'orizzonte, dietrologie e teorie del complottismo. La verità è che noi obesi mangiamo perchè dobbiamo mantenere le apparenze. In realtà nessuno ha capito che dietro i chili di troppo, specialmente nell'obesità, il cibo rappresenta per il cervello quello che l'eroina rappresenta per un tossico. Con gli stessi effetti collaterali dovuti all'astinenza. Tremori, sensazione di morte imminente, sudorazione. Con l'unica differenza che il tossico (che ha infranto la legge) ha programmi specifici di recupero passati dallo Stato, mentre il ciccione (mangiare non è ancora reato) il percorso se lo deve pagare da se. Buona Repubblica a tutti.

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